CARO SCUOLA 2026, %%BR%%i conti non tornano!

Settembre ormai è cominciato e con lui, puntuale come ogni anno,
riparte l’allarme sul “caro scuola”

Quest’anno la cifra ipotizzata è 1.300 euro a studente. La stessa, identica cifra del 2024/2025 e del 2025/2026. Tre anni, stesso numero tondo: o il costo della vita si è congelato nel 2023, o quella cifra viene ricopiata ogni agosto senza che nessuno si scomodi a verificarla.

“Noi cartolai i conti li facciamo ogni giorno, davvero, non li inventiamo a tavolino a fine estate. Lo dimostrano le centinaia di cartolai che hanno risposto alla nostra rilevazione: zaino base, non griffato, tra 40 e 50 euro per il 70% dei negozi; astuccio 3 zip tra 19 e 29 euro; astuccio semplice tra 5 e 15 euro; diario tra 16 e 25 euro; quaderni e copertine (set completo) tra 12 e 20 euro; calcolatrice scientifica fino a 18 euro; cancelleria completa fino a 14 euro. I libri, voce più onerosa e variabile, arrivano fino a 350 euro in prima media. Per toccare 1.300 euro bisognerebbe fare shopping in boutique, non in cartoleria… a meno che qualcuno non stia comprando zaini firmati chiamandoli “corredo scolastico”. Numeri gonfiati come questi non sono un dettaglio: fanno un enorme danno, e lo fanno a un settore fatto di negozi di prossimità, persone che conoscono i loro clienti per nome, un servizio che dura tutto l’anno e non si accende solo a settembre per fare notizia. E mentre c’è chi lancia cifre a effetto, ricordiamo che la fornitura dei libri scolastici per le primarie, a carico dei Comuni, la garantiscono solo le cartolerie, perché la grande distribuzione la trova poco conveniente. Un servizio spesso gratuito, mai una volta valorizzato. Lavoriamo da tempo con altri sindacati di categoria per una battaglia concreta: la detraibilità fiscale delle spese scolastiche, come già avviene per quelle mediche o sportive. E grazie alla Carta dello Studente si ha diritto a uno sconto del 10% su tutta la cancelleria, sconto che non viene mai citato quando si parla di cifre. I numeri reali, quelli certificati, dicono aumenti tra il +2% e il +4% su cancelleria e materiale scolastico, e +1,8% sui libri di testo per il 2026/2027. Cifre ben distanti dagli allarmi che si leggono in questi giorni. Federcartolai ha lanciato da qualche giorno una raccolta dati su tutto il territorio nazionale. Sono ormai centinaia i colleghi che ci hanno fornito i dati relativi ai prezzi di vendita per il corredo scolastico. Così abbiamo indicato i dati sopra esposti, confrontandoci e dicendo il vero. Federcartolai continuerà a essere presente sulla stampa nazionale e locale con i dati alla mano, perché le famiglie meritano fatti, non titoli riciclati.”

A cura della Redazione