La cartoleria Fratelli Amodio ha festeggiato un secolo di attività, diventando un vero e proprio simbolo di tradizione, valori e cultura nella memoria collettiva di Napoli
La storia della cartoleria Fratelli Amodio ha inizio nel cuore di Napoli, in via Port’Alba quando, nel giugno del 1925, Simeone Amodio e la moglie Giovanna Albano, diedero vita a una piccola bottega di articoli di cancelleria, dove Giovanna, con una Olivetti M40, dattilografava le tesi degli studenti della facoltà di medicina, ma non solo, anche scrittori e filosofi come Benedetto Croce diventarono clienti abituali per far trascrivere i propri manoscritti. Ma è negli anni ’60 che, grazie all’ingresso dei figli Vittorio e Antonio, la bottega subì una grande trasformazione: il negozio si ampliò su tre piani e nacque un modello di vendita fortemente innovativo per l’epoca, dove i clienti potevano contare su un ampio assortimento e potevano acquistare prodotti selezionati secondo i programmi scolastici nazionali. Negli stessi anni, inoltre, venne realizzato un Catalogo distribuito nelle scuole di tutta Italia, attestando Amodio come vero punto di riferimento del segmento Cancelleria. Oggi la gestione è passata alle nuove generazioni: Fabio, Monica e Giovanna Amodio portano avanti l’attività con lo stesso spirito imprenditoriale e con successo e hanno creato uno spazio chiamato “26th Street Art Amodio”, aperto alla cittadinanza per eventi, presentazioni e laboratori.

Nel 2015 è stato inaugurato un Mondadori Point all’interno del negozio con più di 10.000 volumi, sezioni per bambini e ragazzi, ospitando scuole e autori con servizi sempre gratuiti. La loro aspirazione è trasformare lo spazio in una sorta di area storica e culturale, completamente aperta al pubblico e interamente dedicata alla promozione della lettura e del dialogo civile. Ed è proprio quest’anno, in occasione del centenario – festeggiato lo scorso 13 giugno – che il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, partecipando personalmente alla cerimonia, ha consegnato una targa commemorativa alla famiglia Amodio, riconoscendo ufficialmente il valore storico e culturale della cartoleria. A celebrare l’evento c’erano anche l’assessora Teresa Armato, il coordinatore culturale Sergio Locoratolo, l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu e la presidente della IV Municipalità Maria Caniglia. Oggi Amodio è molto più di una cartoleria: è un crocevia di storie, attaccamento al territorio, presidio di cultura, memoria e impegno sociale nel cuore della città. Un secolo di passione che ha saputo crescere, innovare e rimanere fedele alle sue radici: un luogo da scoprire, raccontare e preservare.
Di seguito, un video ricco di spunti e valori per rivivere le tappe più significative ed emozionanti che hanno caratterizzato i cent’anni di storia della Cartoleria Fratelli Amodio.
A cura della Redazione




