Il Futuro dell’Ufficio a BIG BUYER 2026

Già a calendario per la prossima edizione di BIG BUYER un importante Convegno che farà
il punto sui nuovi paradigmi che stanno ridefinendo i connotati del Comparto Ufficio.
Relatori di primo piano e case-history a valore aggiunto forniranno conoscenze mirate e soluzioni utili a trasformare gli ambienti di lavoro secondo le direttrici indicate dai trend evolutivi

Una questione di upgrade tecnologico, ma non solo. Oggi gli spazi di lavoro risultano interessati da una radicale trasformazione a livello di concept, layout, mobili, dispositivi e supporti vari, anche in relazione ai nuovi sistemi e dotazioni IT al servizio dell’operatività. “L’UFFICIO CROCEVIA DI PROFONDE TRASFORMAZIONI è il titolo del Convegno che la trentesima edizione di BIG BUYER (Milano, Allianz MiCo, 16-17-18 Novembre 2026) dedicherà al Mondo delle Office Supplies. “Il futuro dell’Ufficio si giocherà sulla capacità di far interagire in ambienti diversi postazioni, impianti, arredi e tecnologie digitali al fine di renderli maggiormente flessibili e polifunzionali“, afferma Adriano Alessio, Consulente ed Esperto del Settore Ufficio, oltre che Curatore e Moderatore del Convegno. “In tal senso, per il prossimo futuro sarà fondamentale saper conferire agli uffici una struttura e un contenuto tecnologico adeguati, in modo che questi riescano a valorizzare e potenziare ulteriormente le risorse umane che vi lavorano, il tutto ottimizzando, reinventandola, l’esperienza del Cliente“.

FOCUS SUL KNOW-HOW SPECIALISTICO
Un ambiente di lavoro attrattivo, orientato alla massima efficienza ma anche ecosostenibile e ricettivo nei confronti delle migliori soluzioni di well-being, aumenta la produttività e la soddisfazione dei dipendenti, e parallelamente dei Clienti, creando un rilevante vantaggio competitivo. Sono attualmente in fase di approntamento gli interventi in scaletta e il parterre degli autorevoli Relatori che, nel pomeriggio di martedì 17/11, interverranno al Convegno. Fra le presenze quella di Assufficio di FederlegnoArredo, da cui si attende la presentazione delle attuali tendenze della produzione di mobili per allestire spazi di lavoro capaci di adattarsi ai mutamenti nell’organizzazione e nello svolgimento delle attività lavorative di domani. Inoltre, Relatori già confermati sono Davide Ruzzon, Architecture Program Director al Polidesign Politecnico Milano, che traccerà il trend dell’ufficio con focus su arredo e neuroscienze, e Davide Casaleggio, Presidente di Casaleggio Associati, che farà il punto sull’evoluzione tecnologica e sui nuovi scenari IT. Calendarizzati anche gli interventi di Giulio Ceppi, Founder and Creative Director di Total Tool e Consulente di Assufficio, e di Antonio Umbro Country Manager di Esprinet. Concluderà l’incontro una Tavola Rotonda che metterà a confronto le opinioni di Produttori e Distributori sul quadro generale emerso, sull’impatto delle nuove tecnologie sul futuro dell’Office Supplies e sul come interpretarle: criticità, potenzialità, strategie, strumenti e condivisione.

La parte convegnistica è da sempre nel DNA di Big Buyer“, dichiara Mariella Nasi Pfeiffer, Fondatrice e Organizzatrice della Fiera. “Aiutare la crescita del comparto attraverso studi di mercato, dibattiti e confronti con la concreta possibilità di scambiare opinioni, esperienze e veicolare idee è una delle caratteristiche distintive della Manifestazione, uno dei suoi punti di forza, unitamente alla consolidata expertise nel mettere in vetrina i trend emergenti, i migliori prodotti e le migliori soluzioni nel mondo Stationery&Office”.

SUPPORTARE LE POTENZIALITÀ FUTURE
Obiettivo: puntare i riflettori su progetti, prodotti, strumenti e soluzioni tecnologiche che qualifichino spazi di lavoro dinamici, inclusivi, innovativi e al contempo duttili, aperti e connessi, dunque in grado di abbattere limiti di tempo, di spazio, di lingua, e in grado di far emergere i talenti e le professionalità di tutti. Ambienti, strumentazione, arredamento e tecnologia, AI in primis, devono combinarsi efficacemente per generare nuovi modelli di lavoro ibrido, il che andrà a definire scenari inediti in fatto di competenze, abitudini e luoghi lavorativi. Anche l’ideazione di aree di lavoro polivalenti e modulabili – per co-working, desk-sharing, temporary office, hub creativi, ecc. – costituisce un asset altamente strategico per affrontare al meglio i cambiamenti in corso. Ambienti di lavoro del tutto rigenerati, improntati anche su sostenibilità e benessere, ossia ricercando benefici nella qualità dell’aria, nell’intensità della luce, nelle migliori soluzioni acustiche per le postazioni di lavoro, così da garantire il massimo comfort ai dipendenti. In tale ottica, l’approccio biofilico può costituire un ulteriore plus: gli uffici tendono a divenire sempre più recettivi nei confronti di piante e aree verdi, in modo che la natura interna dialoghi con quella esterna e, comunque, renda la workstation più domestica e familiare.

A cura di Patrizia Pagani