Antica Cartoleria NATALICCHIO 1898

A Molfetta, uno storico esercizio, giunto oggi alla quarta generazione, profondamente
radicato nella comunità e nel territorio, capace dunque di interpretarne i mutevoli bisogni
dentro una continuità d’identità

La Cartoleria come presidio indispensabile di un territorio e servizio necessario per i suoi abitanti, un concetto che si è affermato negli ultimi anni e che ha visto, parallelamente, il cambiamento del proprio modello tradizionale. L’Antica Cartoleria Natalicchio di Vito Natalicchio 1898, inserita il 21 novembre 2023 nel Registro delle Imprese Storiche d’Italia, interpreta perfettamente i due aspetti (l’adattamento alle grandi trasformazioni sociali e tecnologiche e una storica identità, radicata in una comunità specifica) in modo estremamente armonioso ed esemplare. Si tratta di una piccola superficie, in cui si respira l’inconfondibile e accogliente atmosfera della Cartoleria d’antan. Oggi, alla quarta generazione, a occuparsi del negozio è il Titolare Antonio Natalicchio.

SCELTE PRECISE: ESCLUSIONI E ORIENTAMENTI
La superficie ridotta, e in ciò “tradizionale”, ha necessariamente dettato alcune scelte di orientamento merceologico e la studiatissima esposizione dei prodotti in aree dedicate, che si sono tradotte in ulteriore elemento d’identità riconosciuta, cioè in un elemento di forza del negozio. Anche l’arredo contribuisce all’atmosfera senza tempo che pervade lo spazio e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è proprio questo “abito” tradizionale a essere uno degli aspetti più apprezzati dalla Clientela. “Ovviamente – precisa Natalicchio – i limiti di superficie hanno anche dettato rigorose selezioni, per qualità e tipologia, e alcune rinunce. Ad esempio, i grandi espositori a terra sono necessariamente banditi: solo espositori da banco, a immediata segnalazione delle novità”. E l’essere il negozio umanamente immerso nelle necessità di una viva comunità piuttosto che di un’anòdina Clientela, si rispecchia coerentemente anche nell’approccio alle tecnologie e a Internet: ecco dunque una fitta e vivace attività sui principali social, quale anticipazione/prosecuzione del dialogo che avviene in negozio.

IL REGALO E LA SCRITTURA AL CENTRO DELL’ATTENZIONE
“L’assortimento è quello tipico di cartoleria-cancelleria – prosegue Natalicchio – con un focus molto netto sugli strumenti di scrittura e la regalistica, dove cerco di privilegiare, rispetto all’alto di gamma propriamente detto, una fascia di prodotti di ‘lusso accessibile’, più adatta alla Clientela storica del negozio. Un altro àmbito ben rappresentato e, anzi, in corso di potenziamento è quello dell’Hobbistica e delle Belle Arti. E dunque vasto assortimento di carte italiane di qualità, e tutto il mondo del colore. Scelta drastica ma necessaria, non tratto il Back-to-School vero e proprio: difficile inserirsi con proposte convincenti in un mercato dominato dalla Grande Distribuzione. Analogo il discorso sulla gadgettistica per giovanissimi”.

LA FIDUCIA COME CHIAVE DEL SUCCESSO
Croce e delizia di ogni negoziante, la fidelizzazione della Clientela, com’è intuibile, non costituisce un problema per questa “Antica Cartoleria” ed è, anzi, il segreto del suo successo attraverso le generazioni. Con una punta di fierezza e motivato orgoglio, Antonio Natalicchio conclude: “La storia dell’Antica Cartoleria Natalicchio 1898 è davvero intrecciata a una città e ai suoi abitanti. Parlare del negozio significa parlare delle fatiche e dei sacrifici di quattro generazioni, di Clienti divenuti amici. Significa parlare anche di epoche, guerre e grandi cambiamenti sociali. Ma al centro di queste trasformazioni c’è sempre stato il valore dato alle persone. E che è stato contraccambiato dalla fiducia accordata. Essere ‘storici’ non significa essere vecchi, significa aver avuto la capacità di adattarsi, di innovare, senza perdere la propria anima più profonda”.

A cura di Stefano Masson